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Da questa pagina è possibile scaricare i documenti relativi ai regolamenti d’Istituto.
I regolamenti del nostro istituto rappresentano il testo normativo di riferimento. Per la precisione, costituiscono l’insieme delle norme che la nostra scuola ha dato a sé stessa nell’ambito dell’autonomia concessa dalla legge.
Il Regolamento di Circolo è la carta legislativa scolastica che stabilisce le modalità organizzative e gestionali della scuola volte a garantire la realizzazione del POF secondo criteri di trasparenza e coerenza.Esso è uno dei documenti istituzionali della Direzione Didattica di Baronissi.
Le configurazioni dell’organizzazione scolastica descritte discendono dalla normativa vigente, dall’esperienza locale e dalle caratteristiche della scuola, delle famiglie e della comunità locale.
Finalità:
– Stabilire delle regole per il funzionamento generale dell’Istituto Scolastico.
– Regolamentare i comportamenti individuali e collettivi.
– Contribuire attraverso l’osservanza degli obblighi derivanti dalla convivenza civile al conseguimento delle finalità educative e formative proprie dell’istituzione scolastica.
Tali finalità saranno perseguite da tutte le componenti che interagiscono nella e con la scuola: alunni, genitori, operatori scolastici e comunità locale.
REGOLAMENTO PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO AL BULLISMO E AL CYBERBULLISMO
Accanto ad esso abbiamo altri importanti documenti le cui disposizioni vanno tassativamente rispettate.
Direttiva contenente la disciplina della vigilanza degli alunni
Disposizioni in caso di infortuni
Carta dei servizi
Contestualmente all’iscrizione è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori del patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
Per casi particolari la Scuola ha elaborato il Protocollo crisi convulsive e il Protocollo somministrazione farmaci.
REGOLAMENTO CONSUMAZIONE PASTO DOMESTICO
REGOLAMENTI AMMINISTRATIVO CONTABILI
Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione ad esperti esterni
Regolamento in materia di inventario
REGOLAMENTO ACCESSO CIVICO
In relazione al D. Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D. Lgs. n. 97/2016, si evidenzia quanto segue: Accesso civico:
– deve essere assicurato a chiunque richiede documenti, informazioni e dati che sono oggetto di pubblicazione obbligatoria, ai sensi della normativa vigente, nei casi in cui l’Istituto ne abbia omesso la pubblicazione sul proprio sito istituzionale (disciplinato dall’art. 5 del D. Lgs. n.33/2013).Accesso civico generalizzato:
– il c. d. accesso generalizzato, ad atti, documenti, informazioni, oltre a quelli oggetto di obblighi di pubblicazione ai sensi del D. Lgs. n. 97/2016, non deve essere motivato; nell’istanza si deve poter identificare in maniera chiara e puntuale i documenti o atti di interesse per i quali si fa richiesta. Non sono ammesse richieste di accesso civico generiche a dati o documenti non ben identificati. L’istituzione scolastica non è tenuta a raccogliere dati o a produrre documenti o a procurarsi informazioni che non siano già in suo possesso al momento dell’istanza.
Accesso documentale:
– la possibilità di accesso documentale deve essere garantita ai soggetti che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale è chiesto l’accesso, ai sensi della Legge n. 241/1990.
A chi rivolgersi:
All’Ufficio di segreteria indirizzando l’istanza di accesso al Dirigente Scolastico in qualità di Responsabile della trasparenzaRecapito telefonico: 089/828291 – 089/828280
PEO: saee01400b@istruzione.it
PEC: saee01400b@pec.istruzione.it
Regolamento in materia di accesso civico
Istanza di accesso civico ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013
Istanza di accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5 comma 2 del D. Lgs. n. 97 del 25 maggio 2016
Istanza di accesso ai sensi della Legge 241/199A
Accesso civico generalizzato (c.d. FOIA)
Opposizione del controinteressato alla richiesta di accesso civico generalizzzato
Richiesta di riesame presentata dal controinteressato in materia di accesso civico generalizzato (c.d. FOIA)
Ricorso al difensore civico presentato dal richiedente l’accesso civico generalizzato (c.d. FOIA)
Ricorso al difensore civico presentato dal controinteressato  in materia di accesso civico generalizzato (c.d. FOIA)
  CODICE DISCIPLINARE E DI CONDOTTA PUBBLICI DIPENDENTI
In attuazione di  quanto disposto dall´art. 68 del D.LGS. N. 150 del 27/10/2009, si pubblica il  “CODICE DISCIPLINARE DEI DIPENDENTI PUBBLICI”, consultabile al link:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/06/04/13G00104/sg

Regolamento concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, recante: «Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165».

In  ottemperanza a quanto previsto dall’art. 54 del D.Lgs. n. 165/2001 così come sostituito dall’art. 1, comma 44 della L. 190/2012 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica Amministrazione”,  il D.M. 525/2014 integra e specifica il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici di cui al DPR n. 62/2013. Le norme contenute nel Codice si applicano a tutto il personale dipendente ed in servizio presso il MIUR (Amministrazione centrale e periferica), ivi compreso quello con qualifica dirigenziale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno e a tempo parziale, nonché il personale comandato. I doveri di comportamento e gli obblighi di condotta del Codice si applicano, altresì, ai collaboratori o consulenti con qualsiasi tipologia di contratto o incarico a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e incarichi negli uffici di diretta collaborazione del Ministro; ai dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo di imprese e ditte fornitrici di beni o servizi in favore dell’amministrazione e che svolgano la propria attività all’interno del Ministero o presso gli USR. La violazione degli obblighi previsti dal Codice integra comportamenti contrari ai doveri d’ufficio ed è fonte di responsabilità disciplinare nonché, nei casi previsti, di responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile.Ai sensi dell’art. 55, co.2 del D. Lgs. 165/2001, la pubblicazione sul sito istituzionale del predetto provvedimento equivale, a tutti gli effetti, alla sua affissione all´ingresso della sede di lavoro.
Si pubblica inoltre la raccolta delle normativa vigente in materia disciplinare e di comportamento dei dipendenti della P.A.
Tra le novità di particolare rilievo risultano essere i nuovi termini del procedimento disciplinare (la contestazione d’addebito deve avvenire con immediatezza, o comunque non oltre 30 giorni dalla conoscenza dei fatti; il dipendente è convocato per l’audizione a sua difesa con preavviso di almeno 20 giorni; il procedimento disciplinare si conclude, con archiviazione o sanzione, entro 120 giorni dalla contestazione d’addebito) e l’espressa previsione della competenza dei dirigenti scolastici nell’irrogazione di sanzioni fino alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per dieci giorni.
Nuovo Codice di comportemento dei dipendenti pubblici
Responsabilità disciplinare personale ATA
Regolamento attività negoziale inerente ai lavori, servizi e forniture sotto soglia c0munitaria
Protocollo d’intesa sulla dispersione

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